COLLISIONI: IL FESTIVAL AGRIROCK

Barolo, patrimonio Unesco per il suo paesaggio vitivinicolo che circonda il castello e l’intera cittadina arroccata sulla collina, dal 2009 ospita il Festival Collisioni, ideato da un gruppo di giornalisti e scrittori italiani. Collisioni è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi dieci anni, grazie ai grandi concerti e incontri proposti e al pubblico per la maggior parte under 30, che contribuisce con il paesaggio a creare un’atmosfera vivace e unica. Il Festival è infatti decisamente insolito rispetto agli altri festival di letteratura europea: Collisioni è riuscito a proporre musica, letteratura, cinema e enogastronomia ed a raggiungere un pubblico trasversale. A inizio luglio l’intero paese di Barolo si trasforma in un grande palco per i grandi della musica, della letteratura e del cinema, per dialogare con il pubblico e condividere idee in modo informale. Ogni piazza e ogni via prende vita in un vivace miscuglio di giovani, idee, suoni…e food. Infatti, se il Festival può vantare grandi ospiti quali Bob Dylan, Robbie Williams, Deep Purple, Macklemore, Elton John e tantissimi altri, la cornice del paesaggio delle Langhe rende quasi obbligato un focus sull’enogastronomia, vino e tradizione culinaria. Le strade del paese sono ricche di food trucks di ogni tipo, le storiche osterie e enoteche pronte ad accogliere le onde di visitatori per far assaporare loro la ricchezza del patrimonio enogastronomico delle Langhe, il frutto di un paesaggio da sempre meta del turismo internazionale.

Sette anni fa nasce il Progetto Vino di Collisioni, che si trasforma poi in Vino&Food, ideato e diretto dall’esperto di vino Ian D’Agata, considerato il miglior autore italiano di vino. Ian insegna storia e cultura del vino al Master’s Program in Food Sciences della New York University, è il direttore scientifico della della Vinitaly International Academy e Senior Editor & Head of Development for Europe and Asia di VINOUS, una delle riviste internazionali più importanti dedite al vino. Questo progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla regionalità e alla ricchezza dello straordinario patrimonio vinicolo e agricolo italiano. Ogni anno nei giorni del Festival si riuniscono a Barolo circa 50-60 esperti del settore per una serie di degustazioni, visite in cantina, tour, walk-around tasting, pranzi e cene con produttori e consorzi. A Collisioni viene data loro l’occasione di vivere il territorio, i vini, i prodotti gastronomici artigianali Piemontesi e italiani.

“Sono felice di aver contribuito a creare un progetto culturale sul vino che punta ad essere di assoluto prestigio e di ampio respiro internazionale. Collisioni è un festival eccezionale che riesce come nient’altro in Italia a mettere insieme artisti di valore unico conosciuti in tutto il mondo quali Sting, Mark Knopfler e premi Nobel per la letteratura, come Herta Muller o Vidia Naipaul utilizzando la cultura e lo spettacolo come strumenti per la promozione dei prodotti enogastronomici di tutte le regioni italiane in patria e all’estero. Nel pensare e costruire il programma – reso possibile grazie alla collaborazione delle tante realtà regionali e consorzi di tutela italiani che da anni sostengono il festival – ho cercato di rispondere ad una doppia esigenza: da un lato invitare alcuni dei più autorevoli critici vinicoli e giornalisti al mondo, per creare una consuetudine tra la scena internazionale della critica vinicola, i produttori, i consorzi di tutta Italia e i loro vini. Dall’altra, creare panel di degustazioni e incontri di carattere didattico che fossero comprensibili a un vasto pubblico. Incontri dinamici e accattivanti per non deludere le migliaia di appassionati che ogni anno da tutta Italia e dall’estero vengono a Collisioni anche per scoprire i grandi vini italiani e imparare a degustarli.”- Ian D’Agata

Collisioni è riuscito ad arrivare ai giovani integrando cultura e spettacolo alla promozione del territorio, un modo per far conoscere le eccellenze italiane e per avvicinare ed educare le nuove generazioni al nostro patrimonio enogastronomico. Il 7 luglio scorso, ad esempio, si poteva passare la giornata ascoltando Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Stefano Accorsi, Vittorio Scarbi, Valerio Massimo Manfredi e tanti altri, sorseggiando un bicchiere di vino e spizzicando prodotti tradizionali tra una bancherella e l’altra, e concludere la serata ascoltando un concerto dei Thirty Seconds to Mars.

Vi invito a cogliere questa magnifica occasione, una giornata che non dimenticherete!

Chiara Sartorelli

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