IL CULTO DELL’ABBONDANZA NELLE ISOLE TONGA

Il Regno di Tonga è uno stato insulare della Polinesia, ed è famoso per il peculiare rapporto tra i suoi abitanti e il mondo del cibo.

Come spiega l’antropologia, infatti, l’alimentazione è un fenomeno culturale, e in quanto tale non ci si può rapportare ad esso scindendolo dal “frame” di riferimento.

Nel Regno di Tonga la prosperità (e non parliamo di quella economica) è sinonimo di ricchezza, benessere, potere ed armonia. Elemento cardine è il banchetto: pasto collettivo e rituale, la cui abbondanza è direttamente proporzionale all’importanza di chi lo offre. I banchetti nel Regno di Tonga, oltre ad essere assai frequenti, sono probabilmente il momento più importante della vita collettiva, tanto da assumere una connotazione quasi “spirituale”.

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“I banchetti […] rappresentano una prassi fondamentale per l’equilibrio della società tongana. E se un abbondante banchetto dà prestigio all’intera famiglia, un corpo abbondante ne rispecchia l’alto status sociale. «Esporre una grande pila di tuberi è come portare in giro un corpo grosso», mi è stato più volte ricordato, come a sottolineare che l’abbondanza è caratteristica positiva anche quando incorporata. C’è infatti un intrinseco legame tra cibo e corpo, non solo perché […] sono entità biologiche e materiali, ma anche perché sono il prodotto di un determinato ordine socio-culturale”.

Questo afferma Gaia Cottino, dottore di ricerca in antropologia culturale.

 A tale visione si accompagna ovviamente una stereotipizzazione dei canoni estetici completamente differente da quella presente nel mondo occidentale. Se l’Occidente predilige il fisico asciutto e atletico, condannando l’obesità a malattia da combattere con uno stile di vita sano e una dieta equilibrata, nel Regno di Tonga “l’abbondanza” fisica è la norma e non l’eccezione. Bello è dunque il corpo imponente negli uomini, poiché è in grado di rispecchiare il loro potere e la loro forza fisica, nelle donne, invece, è anche sinonimo di femminilità e sensualità.

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Le ricerche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di una vera e propria “epidemia di obesità” nelle isole Tonga. L’OMS calcola l’obesità in base all’indice di massa corporea, il rapporto tra peso e massa del corpo. Questi studi sono condotti in quanto un indice troppo elevato può condurre a malattie circolatorie, cardiache, diabete e morte prematura. Ma se per gli occidentali questo indice assume valenze negative, per gli abitanti di queste isole del Pacifico si tratta di un indicatore completamente inadeguato. Nel Regno di Tonga, infatti, l’abbondanza corporea è ciò che di più bello si possa augurare e gli abitanti non sono propensi ad accettare consigli nutrizionali che facciano attrito con le radici più profonde della loro cultura.

Il cibo è poi anche sinonimo di gratitudine, oltre che di potere e ricchezza; le isole Tonga sono anche chiamate “Isole dell’amicizia”, per la cordialità tipica dei loro abitanti.

                                                                  

                                                                                          Martina Borghi

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