Tigelle mon amour

Le mitiche tigelle sono una pietanza tipica dell’Emilia Romagna. Il loro nome tecnico è “crescentine” e sono un tipico pane caratteristico dell’ Appenino modenese. E’ oggi proposto come piatto tradizionale che rappresenta il folklore locale. E’ un dischetto di soffice pane , poco più grande di un macarons, da gustare con tutto ciò che piace , da variopinte salse a gustosi salumi.Da mangiare con tutti i tipi di affettati locali come la mortadella , ben si presta sia per un aperitivo che per una cena.

La parola “ tigella” deriva dal latino tegula che in volgare significava coperchio, con riferimento ai dischi di terracotta con i quali in passato venivano cotte le crescentine , che appunto negli anni hanno acquisito il nome del tipo di forno in cui venivano cotte ( le tigelle appunto).

Oggi vengono cotte in due dischi metallici chiamati “ cottole” , e in ambito domestico nelle “tigelliere”. Le tigelle sono un piatto semplice , ma dal sapore che racconta la storia della loro terra, il sapore semplice e autentico del pane con gli affettati locali diventa una pietanza ricca e ottima da condividere con gli amici.

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Si possono gustare a Milano da Tigella’s , in via Anfiteatro,6 , in zona Brera o in viale Corsica, 38. Tigella’s è una catena simpatica e divertente dove è possibile provare sia la tigella classica che il gnocco fritto, altra prelibatezza locale. E’ un locale giovane, pieno di ragazzi e molto frequentato da universitari in cerca di divertimento e buon cibo.

Sempre molto frequentato da universitari, e leader di tigelle a Pavia, è invece questa volta Tigella Bella, un locale rustico nel centro di Pavia. Tigella bella è una catena con locali in moltissime città italiane, un ambiente simpaticissimo per una serata tra amici e anche dai costi non troppo elevati . E’ possibile scegliere tra alcuni tipi di menù che vedono rispettivamente come protagonisti accompagnatori delle crescentine gli affettati, o i formaggi. Sono entrambi molto gustosi , essendo la qualità della materia prima molto elevata. Una fila di salse accompagna tutti i tipi di menù scelti , in modo da poter intingere la crescentina per un sapore ancora più speciale.

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Gli affettati migliori da gustare con le tigelle sono fuor di ogni dubbio la gustosa mortadella, la coppa , il prosciutto cotto e crudo , il salame e il lardo di ogni tipo , da quello di Colonnata a quello di Arnad. Ottime anche con salse classiche come la salsa verde oppure con una degustazione di formaggi , soprattutto quelli spalmabili come un buono squacquerone.

Insomma , queste tigelle sono decisamente da provare , anche semplicemente da ordinare su just eat per una serata tranquilla a casa in cui non si ha voglia di cucinare. E’ un piatto semplice che però riempie in fretta e non c’è bisogno di abbuffarsi per essere felici di ciò che si ha nel piatto, con tre o quattro tirelle arricchite e farcite con affettati misti e una selezione di formaggi prelibati e sfiziosi , si può ottenere una cenetta niente male.

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Già guardando le foto di questi panini invitanti viene voglia di addentare un morso . Sono molto facili da preparare e per le ricette si possono consultare molteplici siti dai vari motori di ricerca (anche il nostro blog Crescentine (o tigelle) modenesi). E’ una ricetta semplice che non richiede molto tempo , e comunque in casa si può anche preparare qualche gnocco fritto per una cena con gli amici , anche lui ottimo con affettati e formaggi.

Altrimenti , se non si trova una tigelliera ( stampo in alluminio adatto da tenere in casa e facile da trovare nei negozi di articoli casalinghi) adatta , o non si ha lo spazio e il tempo per dedicarsi alla cucina romagnola in ambiente domestico , sono decisamente da provare Tigella Bella e Tigella’s , rispettivamente a Pavia e Milano.

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Nella storia modenese le crescentine sono considerate l’emblema dei convivi , non ci potevano essere momenti di socialità e incontri di festa senza. Consentivano infatti a cuochi e commensali di condividere il tempo della preparazione e della consumazione del prodotto, vista la procedura di preparazione semplice nei forni appositi, in modo tale da consentire di passare insieme questi momenti conviviali di divertimento nel folclore locale. Nella tradizione venivano cotte e poi mangiate tagliandole a metà con una farcita di pesto di trito di lardo di maiale ,aglio e rosmarino. Anche questa tradizione antica sembrerebbe buona da provare ai giorni nostri: si potrebbe provare a fare una sorta di pasta con il lardo semplice e l’aggiunta degli ingredienti della tradizione modenese.

Nel 2016 è stato organizzato un sondaggio dalla Gazzetta di Modena , tra gli abitanti della città , chiedendo di votare sul nome del “paninetto”, e il risultato portò a un 64% dei voti per il nome “Crescentina” e un 36% per il nome “ Tigella” , per cui da breve tempo sarebbe meglio riferirsi al soffice panino con il nome di crescentina se ci si aggira nell’area di Modena.

Gaia Segantin

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