Il vero sapore dell’oro verde: OOXX, pietra e innovazione

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L’autunno e i suoi colori hanno riempito le campagne dei borghi più antichi di giochi di luce, che sui tronchi contorti ad aspri degli ulivi secolari crea disegni sempre nuovi: pennellate di foglie su tele rosse di terra. Il pingue frutto è pronto alla coltura, racchiude ancora in un ovale perfetto un succo denso e ricco, un nettare che scorre da secoli, scavando il solco nella roccia della cultura mediterranea.

In quei borghi un po’ magici che senza saperlo consistono di tale identità, le antiche masserie e cascine ancora custodiscono reperti di pietra: molazze pesanti che hanno resistito al tempo, scorrendo avanti e indietro nel movimento molitorio. La terra, gli ulivi e la pietra, tre elementi antichi che rimangono ancora oggi insostituibili nella creazione dell’alimento essenziale della dieta più sana del mondo.

Un tempo i buoi e i muli scaldavano i frantoi muovendo le pesanti macine, favorendo il deflusso dell’olio appena torchiato. Le spesse mura trattenevano il calore all’interno e mantenevano lontana la luce del sole, ché la temperatura costante e il buio erano sin d’allora prerogative indispensabili per la qualità dell’olio, la sua viscosità e il suo antico sapore. E proprio in queste condizioni veniva poi conservato nelle cantine delle case antiche quel succo verde di vita.

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Anche se oggi la tecnologia ha ottimizzato tutto il processo, migliorando sensibilmente gli standard d’igiene e la salubrità del prodotto, affinché queste qualità possano essere realmente assimilate sono necessari proprio quegli elementi a cui oggi, a differenza di un tempo, spesso si deroga: il buio e la temperatura costante.

Rosalinda Lopergolo ricorda ancora quando da bambina, nella casa della nonna, scendeva in cantina al buio per raccogliere l’olio dalla giara, riempendo la bottiglia. Ripensando al sapore di quell’olio sano, ricco di memorie, è nato OOXX, Olive Oil Extra Experience, con l’obiettivo ambizioso di far rivivere quel sapore antico, alla luce dell’innovazione, regalando la possibilità di godere di quell’esperienza unica con la quale è cresciuta. Ma c’è di più: non è solo una questione di gusto, ciò che OOXX realizza è rendere al cliente un prodotto di eccellenza per qualità organolettiche, senza depauperare quel vastissimo patrimonio naturale che l’Italia ha.

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L’Italia è infatti il paese al mondo con il maggior numero di cultivar di olio. Tale vastità e qualità tuttavia non viene ben valorizzata tanto a causa dei processi di molitura non d’eccellenza, quanto soprattutto per i processi di conservazione dell’olio, solitamente inadeguati. OOXX risolve questo problema. 

Lavorando esclusivamente con produttori di piccole dimensioni ma d’eccellenza riconosciuta, l’azienda interviene imbottigliando l’olio direttamente nel frantoio nelle ampolle monodose, per poi stoccarlo negli appositi contenitori che, in assenza di agenti ossidanti, lo mantengono a temperatura costante, consegnandolo quindi al trasportatore (anch’esso certificato) e infine immagazzinato. Al momento dell’ordine, l’olio giunge direttamente al domicilio del cliente o del ristoratore, con tutte le indicazioni necessarie alla conservazione del prodotto. La temperatura costante è mantenuta lungo tutta la filiera.

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OOXX dunque si occupa di costituire un network di produttori di eccellenza. La rete oggi si avvale delle collaborazioni con Tenuta Librandi in Calabria e Azienda Pruneti in Toscana, ma come sottolinea Rosalinda, mira a espandersi, arrivando a lavorare con una ventina di produttori su base regionale, ampliando l’offerta di cultivar.  Chi aderisce al network, accettando di seguire i processi stabiliti da OOXX per l’imbottigliamento e lo stoccaggio, ha invece la possibilità di far gustare il proprio olio così come è stato realizzato, senza le corruzioni che normalmente apportano trasporti e stoccaggi inadeguati.

Ma il sistema implementato da OOXX non finisce con la consegna al cliente. L’azienda ha infatti anche un’innovativa oliera, OOXXBox, che tramite la refrigerazione passiva e il design premiato conserva l’olio al buio, sigillato e mantiene il controllo sulla temperatura.

Quell’oro verde che sintetizza la nostra cultura si integra alla perfezione con la passione e l’innovazione del progetto OOXX, giungendo sulle tavole in tutta la sua autenticità.

Fabio Ingrosso

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