Arnold Coffee: impossibile restarne fuori

Nello stordente caos della giornata meneghina fiumi di persone, migliaia per volta, scendono dai tram, attraversano gli incroci, calpestano rotaie stridenti. C’è chi corre e chi si ferma invece ad ogni vetrina squadrando vestiti e scarpe. Nella città più organizzata di tutte l’entropia, al genere umano necessaria, certamene ha nella migrazione urbana la più grande manifestazione di sé.

Ma come sfuggire a questo quadro Boccioniano, a questa Milano dipinta e frenetica?Passeggiando per il Duomo la frenesia tocca spesso il culmine, e proseguendo in via Orefici, con il Castello a far da sfondo, ci s’imbatte discretamente in una di queste oasi. L’insegna bianca è semplice: “Arnold Coffee”, e giù lo sguardo sulla vetrofania “The American coffee experience”. Il tempo qui si dilata.

Arnold.png

L’ingresso è sulla strada ma rientrato: di per sé, è già un invito ad entrare. Sin dal primo passo l’odore del caffè è inebriante, intenso ma non invadente; e poi subito il bancone: muffin e torte, brioches, donuts e cookies, ma anche bagels e insalate, smoothies. Il menù in alto, illuminato, porta subito il focus su ciò che (nella vita) è realmente importante: il caffè.

Arnold 1

Alfio Bardolla, ideatore dinamico e motore stesso dell’azienda, lo intende all’americana e da appassionato ha avuto successo nel rendere quest’esperienza davvero autentica, attenta ai dettagli eppure non pedissequa ma, soprattutto, che finisce per conquistare un po’ tutti, anche quel pubblico italiano tanto legato al sacro espresso. E non è difficile capirne il perché. 

Arnold 3

Sin dal primo sorso dell’”Americano”, servito nel tradizionale bicchiere coperto, emerge il gusto pieno e l’aroma tostato che ne caratterizza tutte le declinazioni, integrandosi con il dolce del caramello, della nocciola o del cioccolato, con lo speziato della cannella. La selezione delle bevande invade poi altri orizzonti, tange l’espresso per orientarsi sul cappuccino, innova il caffellatte e si raffredda con gli Iced Coffee e gli Shakes.

Arnold 4

Arnold Coffee non può essere solo una vastità di sapori e sfumature, che dal bicchiere brandizzato effonde nell’olfatto e nel gusto. Il caffè è un fondamento, ma il centro focale resta comunque l’ospite. È infatti questa centralità dell’uomo che maggiormente distingue la caffetteria, che regala quella dimensione di ariosità necessaria ma spesso lasciata come sfondo. L’atmosfera calma, la musica che resta un piacevole sottofondo, i divani ed i tavolini bassi, le luci tenui, l’internet veloce e gratuito: se nessun posto è come casa propria, Arnold Coffee è in grado di mettere ogni cliente perfettamente a proprio agio. E così si può stare seduti per ore scrivendo al computer, leggendo un bel libro, dimentichi del traffico, del grigiore e della frenesia.

Arnold 6

Arnold Coffee è oggi molto più di un progetto, di un esperimento di impianto della cultura americana nella città più internazionale dello Stivale. Dal 2009, quando dal 1º di Via Festa del Perdono inaugurava, l’espansione è stata costante ed oggi questi luoghi d’evasione sono ben sei, sparsi tra Milano e Firenze. Luogo di armonia, luogo di incontro, è uno spazio in cui si può essere ciò che si vuole, che non richiede adattabilità ma che si adatta ad ogni esigenza. E riuscendo ad evadere dalla frenesia milanese, della città natale riesce dunque ad incarnarne lo spirito: ogni contrasto risolto al caldo di una buona tazza di caffè e di un peccato di gola.

Un luogo necessario, per una Milano all’insegna del dolce.

Fabio Ingrosso

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s