Fanceat: gourmet prêt-à-porter

Tommaso Cremonini, Carlo Alberto Danna e Giulio Mosca sono i tre giovani fondatori di Fanceat, che dal 2015 opera nel campo di food delivery con una chiara missione: “consegnare l’Italia in tutte le cucine del mondo”.

La start-up torinese mette a disposizione di tutti la cucina gourmet: tramite il loro sito web è infatti possibile ricevere a casa propria gli ingredienti (precotti, dosati e confezionati) dei menù di uno dei 24 ristoranti presenti nel loro network, che vanta anche ristoranti stellati.

Incuriosite, la mia collega Bfooder Elisa ed io abbiamo deciso di ordinare uno dei box e cimentarci nel menù “Creatività vegetariana” del ristorante La Sartoria di Torino. Il box è arrivato in un solo giorno, imballato in uno scatolone di cartone, contenente tutti gli ingredienti e una busta di ghiaccio-gel per la loro conservazione. Ed è stato questo il momento in cui purtroppo ci siamo accorte che alcuni degli ingredienti erano danneggiati, probabilmente per colpa del corriere. Nessuna tragedia però perché si trattava solamente di uova, che abbiamo facilmente rimpiazzato.

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Ci siamo dunque messe all’opera per assemblare il primo piatto: uovo avvolto in foglia di riso su fonduta di fontina. Per questo piatto abbiamo dovuto procurarci solamente dell’olio di semi per friggere siccome tutti gli altri ingredienti ci erano già stati forniti con l’ordine. Per prima cosa abbiamo disposto la fontina tagliata a cubetti in un pentolino, assieme al latte ed alla farina, scaldando il tutto a fuoco lento per permettere alla fonduta di crearsi.
E’ bastato poi semplicemente immergere l’uovo – già avvolto nella foglia di riso – nell’olio bollente per qualche secondo, stando attente a non farlo cuocere troppo, in modo da preservare il tuorlo dell’uovo liquido. Il risultato? Eccellente! La fonduta di fontina aveva un ottimo sapore e l’uovo era perfetto: la foglia di riso fritta lo rendeva croccante, e il tuorlo liquido dentro serviva da ottimo contrasto.

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Dopo aver divorato l’antipasto (perché si sa che i piatti devono essere serviti e mangiati alle giuste temperature) ci siamo dedicate al secondo piatto:  involtino di pane bianco con mozzarella avvolto in pasta brick servito con crema di zucca. Abbiamo sbattuto in una ciotola l’uovo con sale e pepe, immerso il pane da ambo i lati nel composto e fatto subito rosolare in padella.  Dopo aver posizionato sul pane della mozzarella tagliata finemente, ecco il momento topico: avvolgere il pane con la pasta brick ed arrotolare il tutto al fine di creare una sorta di “fagotto”. Dopo averlo scottato in padella per renderlo croccante, lo abbiamo servito con una crema di zucca decorata con germogli.

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Boccone dopo boccone, è ormai giunto il momento del dessert, che si è rivelato il piatto più semplice e veloce da realizzare! Difatti è bastato disporre su un piatto delle briciole di pasta meliga (un biscotto frollino tipico del Piemonte, contenente farina di frumento, farina di mais, burro, zucchero, miele, uova e scorza di limone) come base e, servendoci di un coppa pasta,  abbiamo assemblato il tortino di tarte tatin di mele. 

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Bilancio della serata? È stato senza dubbio divertente cercare di ricreare piatti che solitamente vengono preparati solo in ristoranti selezionati. I passaggi da seguire non sono eccessivamente complicati ed il menù scelto si è rivelato super goloso e saziante. Insomma, una perfetta occasione per trascorrere del tempo (dobbiamo ammettere che 2 orette sono trascorse tra primo ed ultimo piatto) in compagnia cimentandosi in nuove ricette!

Benedetta Moja ed Elisa Baioni

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