La vera storia del Tiramisù

Delle origini e dei meriti di questo delizioso dolce della tradizione italiana si è discusso tanto; alcuni lo attribuiscono alla tradizione trevigiana di fine anni ‘60, altri affermano che il tiramisù nacque in Friuli negli anni ’30.

Dunque, qual è la vera storia del Tiramisù?

Come molti dolci, il Tiramisù nasce dalla fusione di antiche tradizioni e innovazione: il dolce infatti, pone le sue radici nello sbatudin, un composto a base di tuorli d’uovo sbattuti e zucchero che si era soliti dare ai bambini e ai convalescenti come ricostituente nella tradizione contadina veneta degli anni 60’.

A quei tempi, il cuoco e pasticciere Roberto “Loli” Linguanotto lavorava in Germania, patria di dolci al cucchiaio come la Bavarese, nei ristoranti più internazionali e innovativi degli anni ’60.

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Loli, nato a Treviso da una famiglia di importanti ristoratori, tornò dalla sua esperienza di lavoro tedesco ricco di insegnamenti. Andò a lavorare per il ristorante più rinomato di Treviso “Alle Beccherie”, che in quegli anni vantava una clientela d’élite, proveniente da tutto il mondo. Arrivò dunque la richiesta della proprietaria del ristorante, Ada Campeol, di realizzare un dolce della casa, qualcosa che rappresentasse il loro ristorante e che fosse adatto ai tutti: “dai più giovani ai più saggi”.

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Fu così che Loli, unendo la bontà della tradizione dello sbatudin alla cucina moderna e innovativa che aveva appreso in Germania creò il Tiramesù. Un dolce semplice, pochi ingredienti e poche lavorazioni: uova, mascarpone, zucchero, savoiardi, caffè e una spolverata di cacao amaro come decorazione. E fu subito un successo.

Il dolce suscitò l’entusiasmo di tutti, e si diffuse rapidamente in Italia, ed in seguito in tutto il mondo grazie alla fama del ristorante della famiglia Campeol e alla sua affluenza di clienti internazionali.

Ed ecco di seguito la vera ricetta del Tiramesù di Roberto Loli Linguanotto.

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Ingredienti per 6 persone:

  • 500 g di Mascarpone
  • 6 tuorli d’uova
  • 250 g di zucchero
  • 30 savoiardi
  • caffè espresso amaro (freddo) q.b.
  • cacao amaro in polvere
  1. Disporre tutti gli ingredienti sul tavolo, ad eccezione del mascarpone che deve essere lasciato in frigo fino al momento del suo uso, per conferire una migliore consistenza alla crema.
  2. Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare completamente: è importante che il caffè sia amaro e forte, così da conferire più gusto al dolce.
  3. Montare con lo sbattitore elettrico i tuorli d’uovo con lo zucchero, fino a che non otterrete un composto liscio e spumoso,
  4. Aggiungere al composto il mascarpone freddo di frigo e incorporarlo con una spatola o mestolo di legno (MAI trattare il mascarpone con lo sbattitore elettrico).
  5. La ricetta originale del tiramisù prevede che venga utilizzato un piatto circolare, non una pirofila, e che gli strati di savoiardi debbano essere solamente due.
  6. In seguito, inzuppare i savoiardi facendo attenzione a non bagnarli troppo altrimenti si sgretoleranno.
  7. Una volta fatto il primo strato di savoiardi, ricoprirlo con la crema al mascarpone e distribuitela uniformemente.
  8. Ripetere il procedimento per il secondo strato
  9. Spolverate la superficie con del cacao amaro.

Loli consiglia di lasciare il dolce in frigorifero per almeno un giorno prima di venir consumato. In questo modo gli ingredienti risulteranno più legati tra di loro.

La quantità di zucchero permette alle uova e al mascarpone di restare freschi e mantenere il loro gusto per un altro paio di giorni.

Benedetta Moja

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