Diario di una stagista a Milano – La colazione perfetta

Gli stagisti si sa, fanno una vita tosta. Tutto il giorno al lavoro, il pranzo è veloce, la sera bisogna studiare perché gli esami non si passano da soli, spesso la cena ci arriva a casa perché non abbiamo voglia, tempo, sbatti, nonsocosapreparare, hoilfrigovuoto. Ma almeno la colazione, ce la vogliamo preparare per bene?

Ci dicono tutti che la colazione è il pasto più importante della giornata e a noi food lovers piace crederlo, quindi… pronti per una colazione da re!

La colazione perfetta per una giornata di lavoro invernale ha delle caratteristiche essenziali, infatti deve: essere buona, saziarti, non farti addormentare sulla scrivania, darti energie almeno fino all’ora di pranzo o dello spuntino.

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La mia preferita per quando fa freddo è sicuramente il porridge. Molti di voi l’avranno sentito nominare, alcuni lo avranno provato magari in qualche hotel con la colazione internazionale, ora avrete anche una ricetta speciale per preparalo a casa.

Fondamentalmente il porridge consiste nel far cuocere i fiocchi d’avena nel latte. Adesso vi spiego tutti i passaggi. Pesare 30g di fiocchi d’avena (a me piacciono quelli piccoli, possibilmente integrali, si trovano in tutti i supermercati vicino alle farine o alle cose della colazione) e metterli in un pentolino con 150g di acqua. Far cuocere a fiamma bassa fino a che non si rapprende (5 minuti circa) e poi aggiungere 150g di latte di avena (è quello più consigliato per ottenere un sapore armonico con i fiocchi). Far cuocere per altri 10 minuti a fiamma bassa fino a che non si addensa, mescolando ogni tanto (se il pentolino non è antiaderente meglio mescolare spesso). A quel punto il porridge è pronto, ma vediamo dei modi per insaporirlo e renderlo più gustoso.

Solitamente ho due versioni con cui preparo il porridge.

La prima prevede di aggiungere ai fiocchi mezza mela a pezzetti e una manciata di uvette prima di aggiungere il latte, in modo che la mela faccia in tempo a cuocere e rilasci i suoi zuccheri nel porridge. In alternativa (per i cuochi pro) la mela si fa scaldare in una padella antiaderente e si aggiunge prima della fine della cottura. Per quelli a cui piace, consiglio di aggiungere una spolverata di cannella in polvere on top, per avere un vero tocco autunnale 😉

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La seconda versione è più estiva: si aggiunge una banana tagliata a rondelle durante la cottura e una spolverata di cocco rapè (quello in scaglie) prima di versare nella ciotola. Banana e cocco: l’abbinamento perfetto ❤

Se si cerca su Instagram si troveranno mille spunti di ingredienti da abbinare al porridge (anche chiamato oatmeal): dal mango all’alga spirulina, dai mirtilli alle palline di frutto del drago (quel frutto rosa con la polpa bianca o fucsia piena di semini neri – se scoprite dove comprarlo a Milano scrivetemi!!). Personalmente mi piace aggiungere del colore con le bacche di Goji: sono delle bacche rosse che vanno fatte reidratare, come se fossero uvette, e che hanno un sapore amarognolo, perfetto per bilanciare il dolce della frutta e dell’avena. Spesso aggiungo come topping un mix di nocciole, mandorle e noci tritate e tostate in padella, ottimo per dare solidità e croccantezza al tutto. Infine…bè un cucchiaino di cacao amaro e un quadretto di cioccolato fondente si abbinano a qualsiasi cosa! (…Ok, lo confesso, spesso metto tutti questi ingredienti insieme!!)

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Per preparare un porridge VERAMENTE perfetto, vi svelo dei piccoli segreti che faranno la differenza. Il primo accorgimento è di aggiungere un pizzico di sale a fine cottura. DEL SALE?? direte voi, ma sì, non sono pazza: il sale amplifica i sapori, se dosato bene, ed è per questo che si aggiunge anche all’impasto dei biscotti! Il secondo accorgimento è di versare il porridge in una tazza larga e bassa e lasciarlo raffreddare un paio di minuti prima di mangiarlo. In questo modo si creerà la pellicina sopra e assumerà una consistenza budinosa, che lo rende soddisfacente da mangiare. Il terzo segreto è di aggiungere a fine cottura un paio di cucchiaini di semi di chia precedentemente ammollati in acqua. Più si lasciano in ammollo e meglio è, in quanto i semi assorbono l’acqua (ne serve poca, diciamo un dito d’acqua) e si gonfiano, diventando di consistenza gelatinosa. Quando si aggiungono al porridge lo rendono più denso e voluminoso, così sarà un piacere mangiarlo!

Con queste ricette siete sicuri di iniziare la vostra giornata di stage con la carica giusta: è una colazione abbondante, che non pesa sullo stomaco, che lascia sazi a lungo, con le giuste calorie e soprattutto… personalizzabile! Lasciate un commento nell’articolo e fateci sapere la vostra combinazione di ingredienti preferita per una colazione perfetta ❤ un abbraccio

Simona Fontana

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