Sei sicuro di sapere cosa bevi alla macchinetta del caffe?

La “pausa caffè” è forse uno dei momenti più agognati da studenti e lavoratori. Ovviamente il tempo è poco e si è dunque costretti a ripiegare sui distributori automatici in cui possiamo scegliere tra varie bevande calde… Ebbene sì, dobbiamo parlare di bevanda e non di semplice caffè, cappuccino, cioccolata calda, tè e chi più ne ha più ne metta.


Oltre ai millemila tipi di caffè (anche in versione rigorosamente “deca”) sono presenti anche le alternative bevanda al gusto di tè al limone e bevanda al gusto di cioccolato. Bevanda al gusto di.. vediamo cosa:
Zucchero, estratto di the, acidificante: acido citrico, succo di limone disidratato, antiagglomerante: E551, aromi per quanto riguarda uno pseudo tè al limone; mentre la vaga imitazione di una cioccolata calda contiene : zucchero, cacao magro, sciroppo di glucosio disidratato, latte scremato in polvere, grassi di cocco non idrogenati, siero di latte in polvere, fecola di patate, sale, addensante: E412, aromi, stabilizzante: E340, emulsionante: E471.

Negli ultimi anni è poi scoppiata la moda del caffè al Ginseng in cui possiamo tranquillamente trovare:
sciroppo di glucosio, grassi vegetali di cocco, proteine del LATTE; stabilizzanti: E331. E340; emulsionante: E471; antiagglomerante: E551; maltodestrine; caffè solubile; estratto di ginseng; addensanti: E412, E415; correttore di acidità: sodio bicarbonato; aromi.

Il Ginseng, nome che deriva dalla parola cinese “rensheng”, ovvero uomo, scelta con tutta probabilità per sottolineare la struttura antropomorfa della radice, nella medicina cinese è considerato un rimedio quasi universale. In passato veniva usato soprattutto contro l’invecchiamento, i disturbi gastrointestinali e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante, ma uno dei benefici più interessanti è la capacità di modulare lo stato di eccitazione dei neuroni centrali in modo da aumentare la possibilità di avere risposte ottimali sia a stimoli esterni che interni. Tutto potenzialmente molto bello se non fosse che la percentuale di estratto di ginseng presente nel caffè al ginseng è sempre inferiore all’1%.

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Per dovere di cronaca dobbiamo citare anche il mitico cappuccino: zucchero, latte scremato in polvere, sciroppo di glucosio, caffè solubile, olio vegetale (cocco), lattosio, sale, correttore d’acidità E340, stabilizzanti E452-E331, aromi naturali;

e l’intramontabile espresso macchiatolatte scremato in polvere , caffè , sciroppo di glucosio, zucchero, lattosio, olio di cocco, stabilizzante E339.

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Ora non dobbiamo certo farci prendere dal panico, ma è importante non abusare di questi prodotti apparentemente molto “innocui” e magari optare per un classico espresso.

Elisa Baioni

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