Anche i celiaci festeggiano capodanno

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Incredibile ma vero: anche i celiaci festeggiano l’inizio dell’anno nuovo e, forse quello che sto per dire potrà scioccare qualcuno, vengono addirittura invitati ai mitici cenoni del 31!

Ormai questi individui fuori dal comune a cui fino a qualche anno fa si guardava ancora con soggezione sono stati a tutti gli effetti accettati dalla società ed è difficile al giorno d’oggi andare in un ristorante, anche di dimensioni modeste, in cui non ci sia niente che possano mangiare. Così tutte quelle persone che lasciano l’arduo compito di cucinare il tradizionale cotechino accompagnato da lenticchie a cuochi stipendiati non devono preoccuparsi delle intolleranze alimentari dei propri amici o famigliari.

Ma quei pazzi che ancora vogliono fare tutto home-made e invitano la compagnia di amici a casa? Certo se ad essere celiaco è il dog-sytter della vicina del fratello del tuo compagno dell’asilo puoi anche fingere che il messaggio di invito non sia arrivato, ma se sei talmente sfigato (passatemi il termine) che è proprio il tuo migliore amico ad aver contratto questa temibile malattia?

Niente panico: la soluzione c’è! Basta non lasciarsi prendere dalla frenesia dei preparativi e programmare il tutto con assoluta calma, vedrete che non è l’impresa titanica che vi eravate prefigurati.

Vi propongo un piano d’attacco, suddiviso in 3 semplici steps, che è già stato messo alla prova e che l’ha pure brillantemente superata!

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STEP 1 – INFORMAZIONE PREVENTIVA

Ormai anche la persona più disinformata del mondo riesce ad associare la celiachia all’intolleranza al glutine, ma la vera domanda poi risulta essere “e in quali alimenti c’è il glutine?”.

La prima cosa da fare perciò è aprire google e stilare una lista dei cibi più comuni che un celiaco non può mangiare, magari cercando anche se sono consigliate valide alternative.  La fase di informazione non finisce qui però; infatti questo disturbo si presenta con intensità diverse da individuo a individuo, pertanto prendetevi un caffè (questo possono berlo) con la persona in questione e chiedetele se sono necessari ulteriori accorgimenti quali il differenziamento di pentole e utensili.

STEP 2 – MENU’ E SPESA

A questo punto è arrivato il momento di decidere con quali pietanze deliziare il palato dei vostri ospiti senza però firmare la propria condanna a una crisi di nervi.

Non è necessario rinunciare a tutte le ricette tradizionali della festa di turno, ad esempio come antipasti, immancabili in tutte le occasioni, una scelta intelligente potrebbero essere le classiche “brioscine” con formaggio e prosciutto, potrete farne due teglie: una con la sfoglia classica e una con la sfoglia senza glutine.

Per il primo invece io vi consiglio un risotto nella variante che preferite, andrà bene per tutti e farà la sua figura.

Giungiamo dunque alla portata principale: il cotechino! Di per sé non contiene glutine, ma quelli industriali potrebbero contenerne tracce, quindi se volete essere più sereni sceglietene uno fresco o uno senza glutine (sì, ce ne sono in commercio, se le inventano proprio tutte!).E così anche le lenticchie, preparate magari con un soffritto di verdure, non creeranno problemi discriminatori.

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Dulcis in fundo resta solo da pensare al dessert, ci sono ricette per tutti i gusti che non prevedono il glutine, io personalmente mi butto sempre su quelle più cioccolatose, ma rispetto la goloseria altrui.

Una volta stabilito il menù bisogna occuparsi di comporre la lista della spesa, cercando di azzeccare le quantità e di non dimenticare niente.

Se volete essere sicuri di trovare gli alimenti senza glutine di cui avete bisogno è preferibile scegliere supermercati notoriamente ben forniti, come la classica Esselunga, cara ai veri imbruttiti forniti di carta fragola.

STEP 3 – PREPARAZIONE E SERVIZIO

Finalmente siamo giunti alla parte che personalmente preferisco: stare ai fornelli!

Avendo già programmato tutto non dovrete far altro che dedicarvi alla cucina, le uniche attenzioni che dovete assolutamente avere sono quella di designare una parte del piano di lavoro alla “zona senza glutine” con allegati tagliere e utensili, e quella di leggere attentamente le istruzioni per la cottura degli alimenti per celiaci, perché sono spesso diverse da come ci si aspetta.

Con un po’ di fortuna e olio di gomito dovreste riuscire a servire una cena piacevole e a creare la giusta atmosfera amicale.

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I principi teorici estrapolabili da questi consigli possono adattarsi a qualsiasi occasione e porranno finalmente fine a ogni genere di preoccupazione e “razzismo culinario”.

Ebbene sì quindi: anche i celiaci festeggiano capodanno!

Chiara Gozzi

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