Rossini? Rossini!

Il 13 Novembre si è celebrato l’anniversario di morte del compositore italiano Gioacchino Rossini, noto in tutto il mondo per le sue opere liriche quali Il barbiere di Siviglia, La gazza ladra, La Cenerentola e Guglielmo Tell. Rossini nacque nella città di Pesaro (Marche), dove è ancora oggi possibile visitare la casa natale ed è presente il conservatorio musicale da lui voluto. Non tutti sanno però che Rossini era anche un grandissimo amante della cucina ed ha persino ideato e scritto molte e stravaganti ricette. 
Fra i suoi appunti troviamo ad esempio la ricetta dei maccheroni, descritta e divisa in quattro fasi:


  1. La cottura della pasta nel brodo.
Dopo aver portato ad ebollizione il brodo ed aver buttato la pasta si aggiungeranno alcuni centilitri di panna e un pizzico di arancia amara.
  2. La preparazione della salsa.

Per 200 g di maccheroni si metteranno:

     ◦         50 g di burro

     ◦         50 g di parmigiano grattugiato

     ◦         5 dl di brodo

     ◦         10 g di funghi secchi

     ◦         2 tartufi tritati

     ◦         100 g di prosciutto magro tritato

     ◦         1 pizzico di quattro spezie

     ◦         1 mazzetto di odori

     ◦         1 pomodoro

     ◦         1 dl di panna

     ◦         2 bicchieri di champagne

.

  1. La preparazione a strati.

Dopo aver imburrato una teglia si compongono i vari strati,alternando maccheroni, salsa, parmigiano, gruviera e burro, aggiungendo sopra l’ultimo strato un po’ di pangrattato.
4. La gratinatura.La teglia di maccheroni sarà fatta gratinare in forno fino al raggiungimento di una perfetta e dorata gratinatura.

 Rossini non era un semplice appassionato di cucina… infatti, frequentando i migliori bistrot parigini dell’epoca, era diventato una sorta di moderno critico gastronomico, capace di accrescere o distruggere la reputazione degli chef della città. La leggenda narra che uno chef avrebbe negato a Rossini una variazione al tartufo del suo filetto e il compositore stizzito abbia esclamato: “Alors, tournez le dos!”, letteralmente “Giratevi di spalle” ossia “Fatevi da parte”. Da questa leggenda si vuole che prenda il nome la suprema esagerazione chiamata appunto Tournedos Rossini, ossia un filetto di manzo cotto nel burro, accompagnato da foie gras fresco e aromatizzato con tartufo nero e Madera: un piatto che è tutto tranne che light and healthy. Dobbiamo però sottolineare che tutt’ora il filetto alla Rossini è considerato da tutti i più grandi chef un piatto con cui mettersi alla prova e particolarmente notevole è la rivisitazione dello chef Gualtiero Marchesi.

rossini 1.png 

 Un’ interpretazione più pop e più cheap dell’opulenza che caratterizzava le ricette di Rossini si è concretizzata nella “pizza Rossini”, una vera e propria istituzione nella ridente città di Pesaro, dove appunto nacque il compositore. Essa consiste in una Margherita farcita , una volta cotta in forno, con delle fette di uova sode e cosparsa di maionese… una vera e propria goduria , che però non riesce a varcare i confini pesaresi. La vera particolarità delLa Rossini è la sua versatilità… infatti è possibile trovarla sia in versione mini per una colazione salata , sia in formato maxi per una cenetta in compagnia… senza dimenticarsi di assaggiarla in accompagnamento di un aperitivo.


rossini 2.png

Elisa Baioni

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