IL FURGONCINO: PANEVINOEROCKN’ROLL

Direttamente da oltre oceano la moda dei food trucks sta contagiando anche l’italia. Ape cars che preparano succulenta pasta cacio e pepe, banchetti che farciscono gustosissimi cannoli siciliani, ce ne è per tutti i gusti, hamburgers, “arepas” colombiane e panini con ingredienti del territorio.

Ci sono furgoncini che darebbero filo da torcere agli esperti trucks di street eat, il celebre programma di National Geographic. Li troviamo sia occasionalmente davanti al posto di lavoro o in fiere paesane, ma anche in raduni e street food festivals, perché è di questo di cui stiamo parlando. Cibo da strada, un cibo facile, veloce ma prelibato e soddisfacente, che racchiuda in un boccone gusto e piacere, un esplosione di sapori unici che sia terribilmente gustosa da mangiare e per la quale non ci dispiace nemmeno sporcarci un po’ la faccia.

Tutte queste connotazioni le possiamo trovare negli incredibili panini del “Furgoncino”, food truck pesarese che si è contraddistinto in tutta Italia per i suoi panini fedelmente legati ai prodotti e al territorio. Premiato da Identità Golose per la genuinità dei panini,é stato inserito nella lista dei migliori 20 street food d’Italia del Gambero Rosso, per il quale è stato anche recentemente protagonista di una puntata dello show con lo chef Max Mariola.

furgoncino-1

Il furgoncino è la creazione di Carlo Betti e la compagna Laura Bonaparte. Per colpa o fortuna, in questo caso, della crisi economica Carlo perde il suo lavoro in radio, e a 50 anni, anche se ha una laurea in marketing, non ha più tante porte aperte nel mondo del lavoro e decide di dedicarsi ad una delle sue più grandi passioni: “la cucina”.

furgonico-3

Aveva visto in USA e in Canada i food trucks che sfamavano migliaia di passanti, e così perché non provare?! Parte dalla gavetta, perché, come dice, è diverso cucinare a casa o in modo professionale e se si vuole essere in grado di portare avanti un progetto del genere bisogna essere in grado di affrontare le pressioni della cucina. Inizia come lavapiatti in Val Badia, viene promosso ad aiuto cuoco, si trasferisce a Padova in una cooperativa dove lavora come secondo per tre stagioni e quando crede di aver raggiunto le competenze, e l’esperienza necessaria per avviare una sua attività, decide con la sua compagna Laura di iniziare l’avventura del mitico furgoncino.

Si recano ad Avignone, dove scelgono non un truck qualsiasi ma un modello del 1947 con una carrozzeria ondulata e suicide doors, creato coni rottami dei resti dei cacciabombardieri tedeschi, il quale viene dipinto con colori “eye catching”.

In seguito al restyling, bisogna dare un’identità al truck, e quella del furgoncino consiste in un connubio  di tre cose: panini, vino e musica

Decidono di concentrasi sui panini, ma perché i panini? Quella di Carlo è una sfida, quella del panino buono, sano e semplice, quello della nonna o dell’alimentare con una fetta di mortadella dentro, contro quelli dei fast food che nutrono milioni di giovani, ma che non sai effettivamente l’origine dei prodotti e loro qualità.

Alla base della creazione dei panini, c’è una filosofia che rivisita i piatti tradizionali, li scompone per creare panini, come la carbonara in cui la pasta diventa pane, l’uovo diventata frittata, la pancetta al posto di essere tagliata a dadini e tagliata a striscione e il pecorino viene messo a scaglie.

furgoncino 4.png

Gli ingredienti sono di prima qualità e tutti del territorio pesare, come i vini ai quali sono abbinati, perché come dice Carlo, “ci appartengono” e sono proprio loro a dare personalità e identità ai panini.

 Altro elemento che salta subito all’occhio e che contraddistingue questo fortissimo food truck è la musica, quella rock n’roll, nettamente diversa da quella di discoteca di oggi. Rafforza anche l’identità dei prodotti ai quali infatti sono dati tutti nomi musicali come Mina, Johnny Cash e Patty Pravo.

I panini sono tutti stagionali, tra i quali si contraddistinguono il Patty Pravo, un evergreen che fa impazzire tutti e molto apprezzato dalla clientela femminile, con salmone affumicato marinato nel pompelmo rosa, ricotta e zucchine, binomio strano ma vincente; Il Buscaglione un panino più “macho”, ispirato a Califfano, discutibile personaggio della musica anni 70, con pecorino, acciughe cipolla cotta e senape; infine troviamo il Johnny Cash, premiato da Identità golose con prosciutto crudo pecorzola e composta di fichi

Sono veramente tutti gustosissimi, all’inizio la scelta è stata dura, indecisione tra panini di pesce di carne o vegetariani, alla fine ho optato per dei mini Mina, Moana e Johnny Cash. Tutti favolosi, il primo con scarola, cipolla croccante, olive taggiasche e acciughe è stato il mio preferito, un perfetto concentrato di sapidità e correntezza. Magnifico! Ma buonissimi anche Johnny e Wanda, con porchetta, verdure e salsa barbecue piccante, una vera goduria, ciò per cui da gusto sporcarsi la faccia!!

Ma ciò che ha fatto la differenza nel successo del Furgoncino è stato un ottimo Business Plan e un grandissimo lavoro sulla progettazione compreso il marchio.

Il tutto rafforzato dalle conoscenze di Marketing di Carlo Betti che gli hanno permesso di avere una visione del tutto, e di creare un prodotto con storia, colori, musica, ma soprattutto appeal, sia per gli adulti sia per i giovani (mio padre,ma anche i miei amici, sono clienti fissi).

Il Furgoncino non è un banale food truck, ciò che lo contraddistingue sono buon cibo, buona musica e la simpatia dei suoi proprietari che vi faranno degustare panini da leccarsi i baffi.

Victoria Oliva

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s