The cronut experience

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Cos’è un Cronut?

Quando ti dicono che devi aspettare un minimo di 30 minuti per una ciambella-croissant la prima cosa che ti viene in mente è “ma ne vale davvero la pena?”.

Me lo sono chiesto anche io e prima di mettermi in coda mi sono documentata sul questo famoso pasticcino, la fortunata creazione di Dominque Ansel, uno chef francese. 

Prima di tutto volevo essere sicura che non fosse “un’americanata”, cioè qualcosa che per un palato italiano non risulti sopra le righe, in senso negativo e dopo avere verificato, sveglia alle 6:30 per arrivare entro le 7:30 per assicurarsi la famosa ciambella.

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Quando arrivo davanti al negozio, in una fresca mattina di luglio in mezzo a una New York appena sveglia, mi metto in coda dietro a una ventina di persone.

La prima cosa che penso è che ci tengono ai clienti tanto quanto io tengo al Cronut: infatti mentre siamo ancora in coda fuori dal negozio ci vengono serviti limonata fresca e madeleine appena sfornate.

Puntuale alle otto, vengono fatte entrare quindici persone alla volta, e una volta entrati,e si viene fatti sfilare davanti alla vetrina della pasticceria che mette bene in mostra le creazioni per cui è famosa la Dominique Ansel Bakery: Il Cookie Shot, il Frozen S’More e il Cronut. 

Quindi come resistere alla curiosità e dare un senso all’ora di attesa? Provandoli tutti, ovviamente!

Alla cassa faccio la mia ordinazione ma purtroppo mi viene detto che il Cookie Shot viene servito solo dopo le tre del pomeriggio, previa coda presumo.

Per rimediare provo il DK-A, “parente” del Cronut, un croissant più burroso e croccante. Per accompagnare il tutto prendo anche un the freddo a infusione, per non appesantire troppo la colazione “leggera”.

Il mio totale per la colazione è di 30$, non male.

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Così, porto la mia leggera colazione al tavolo e inizio con lo S’More: un marshmallow, con doppio ripieno di pan di spagna crispy al cioccolato con cuore di gelato alla crema, arrostito e caramellato su uno stecco di legno affumicato.

 Inaspettato e buonissimo.

Dopo provo il DK-A e penso che, nonostante sia perfettamente friabile e dolce al punto giusto, non varrebbe da solo una coda in quanto del tutto simile ad un’ottima brioche

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Dulcis in fundo -ed è proprio il caso di dirlo- provo il Cronut, il cui gusto del mese è “albicocca e crema di mandorla tostata”

Rullo di tamburi…

Mi aspettavo di meglio, ma rimane comunque un’esperienza da provare. L’impasto è quello di un Croissant, fritto e ricoperto di zucchero, con sopra la glassa all’albicocca.

Purtroppo, secondo me la combinazione di marmellata di albicocche e crema alla mandorla risultava leggermente acidula e non esaltava a sufficienza le delicate sfumature dolci dei due frutti.

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Quando ho finito, sono piena come una sac à poche, ma sono anche molto soddisfatta. L’attesa e la curiosità vengono ripagate da un ottimo servizio, pasticceria di qualità e la dolce sorpresa del Frozen S’more, per cui rifarei la fila.

Uscendo scambio le mie idee con il responsabile che mi invita a ritornare per il gusto del mese di agosto: Black Cherry and Milk Chocolate.

Impossibile resistere: ci vediamo tra una settimana, gli ho detto.

Angelica Cesarini

 

 

 

 

 

 

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