Save: Reducing Food Waste

[Italian version below]

Belluno (Veneto), during the ‘80s. Giuseppe Galatà moves to the South, to Messina (Sicily), to work as a engineer in a construction company. Since the beginning, he showed great passion and a brilliant – to say the least- business instinct. He became a consultant for companies that are looking for investors and for ideas to develop new businesses. But we all know it: in life, “never say never”. In fact, thanks to his love for animals and his constant search for new adventures, “Save” is born.

 isf1200_ak01_cmyk01.indd

At the crossroad between these two passions that are so different from one another, the Bellunese entrepreneur has the genius idea of collecting all the food that is leftover and wasted by enterprises, families and coops, transforming it into healthy nourishment for animals. Thanks to his perseverance and dedication, Galatà transformed what seemed in the beginning just a utopian idea into a reality: the new start-up Save.

Save managed to get an agreement with the food chain Despar and financing from the Ministry of University and Research, collaborating with the universities of Messina, Parma and Ferrara, with the aim of obtaining other contribution in terms of research and development.

Save’s objective is to retrieve discarded food to process it, dehydrate it and transform it into high quality animal feed. Vegetable and fruit waste is mixed with straw creating a fruit-and-veggie fodder, which is then let to rest in dedicated containers for 40 days until it ferments. At this point what is obtained is a healthy, nourishing product (with 18% of proteins, 6 percentage points more than the traditional animal feeds) and tasty to the animals. The first phase of the ensilage process, in which the mass becomes acid and the fresh (fruit and veggies) product is processed, occurs in Sicily, while the processes of stuffing and packing occur in two factories in the North of Italy (Ferrara and Parma).

Save2

Thanks to the above-mentioned Despar, all the food is collected and entirely retrieved. At the end of this still-experimental phase, Save’s license will be extended and will therefore produce great benefits. Some examples? There are advantages both for the food businesses, which will produce much less garbage and will pay lower taxes to the public institutions, both for the farms which will be able to buy organic animal feed that is, as a matter of fact, always available. But benefits will concern also municipalities, which will manage to improve their performance with respect to recycling and waste management.

There are only a few bureaucratic matters to be settled -such as making sure that the animal farms will make a correct use of this project- and Save will be enabled to become a true force of nature.

We wish it to manage reducing, at least partially, the frightening global figures on food waste: 1.6 billions of tons.

Good Luck, Save!

Stefania Comunello

 

 

SAVE: Ridurre Lo Spreco Alimentare

Belluno, anni Ottanta. Giuseppe Galatà si trasferisce al Sud, a Messina, lavorando come ingegnere per una società di costruzioni. Dimostra subito grande passione ed un intuito a dir poco brillante. Diventa consulente per le aziende in cerca di finanziatori e di idee per sviluppare nuove attività. Ma si sa, nella vita mai dire mai, ed è così che, grazie al connubio tra amore per gli animali e l’essere sempre alla ricerca di stimoli per intraprendere nuove avventure, nasce “Save”.

isf1200_ak01_cmyk01.indd

All’incrocio tra queste due strade così diverse l’imprenditore bellunese ha la geniale idea di raccogliere tutto il cibo che viene sprecato e buttato da imprese, famiglie e cooperative, e trasformarlo in un nutriente sano per gli animali. Grazie alla sua tenacia e determinazione, Galatà tramuta quella che all’inizio sembrava un’idea utopistica in una vera e propria realtà: la nuova Start-up Save.

Save riesce ad ottenere un accordo con la catena agroalimentare Despar, e ben due finanziamenti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, collaborando con le Università di Messina, Parma e Ferrara, allo scopo di ricevere contributi in termini di ricerca e sviluppo. Obiettivo di Save è proprio quello di recuperare il cibo scartato per poi trattarlo, disidratarlo e trasformarlo in mangime di alta qualità per gli animali. Gli scarti di frutta e verdura vengono mescolati alla paglia creando un foraggio di ortofrutta, che viene lasciato riposare in apposite trincee per 40 giorni fino alla sua fermentazione. A quel punto si ottiene un prodotto sano, nutriente (con il 18% di proteine, ben sei punti percentuali in più rispetto ai mangimi tradizionali) e appetitoso per gli animali. In Sicilia avviene la prima parte del processo di insilamento, in cui si acidifica la massa vegetale e viene lavorato il prodotto fresco (frutta e verdura), mentre in due stabilimenti più a Nord (Ferrara e Parma) si arriva alla lavorazione dell’insaccato e dell’inscatolato.

Save2

Grazie alla sopracitata Despar, tutto il cibo viene raccolto e recuperato integralmente. Alla fine di questa prima fase sperimentale, il brevetto di Save non potrà che allargarsi e trarre enormi benefici. Alcuni esempi? I vantaggi ci sono sia per l’operatore commerciale che, dovendo far ritirare una quantità inferiore di “rifiuti”, pagherà una tassa più bassa,  sia per gli allevamenti potranno comprare mangime “a chilometro zero” e, di fatto, sempre disponibile. Ma anche per i Comuni che potranno migliorare le proprie prestazioni sul riciclo del rifiuto.

Mancano solamente le ultime questioni burocratiche come i protocolli per il corretto utilizzo di questo progetto da parte degli allevamenti, e Save potrà divenire una vera e propria forza della natura.

Le auguriamo di riuscire a ridurre, almeno in parte, le spaventose cifre globali sullo spreco alimentare: 1.6 miliardi di tonnellate.

In bocca al lupo, Save!

Stefania Comunello

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s