The Sacred Sunday Brunch

[Italian version below]

Western society has brought about several changes. Today’s youth, especially, has less and less spare time and this non-stop rush is even more evident in a city as Milan that is always alive. Social life helps providing many consumption occasions that revolutionize our habits and routines, and therefore also radically changes traditional meals and desacralizes them. There are many cause that lead to the review of times and places in which meals are consumed. For instance, street food trucks, which have recently proved to be on a very positive trend, contribute to push consumers to abandon a nutritional equilibrium; or also, brunch – an occasion to gather with friends. 

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The term was created as a blend between Breakfast and Lunch by an English writer, Guy Beringer, in 1895 on Hunter’s Weekly, a magazine for hunters, in an article indeed titled “Brunch: A Plea”:

«Instead of England’s early Sunday dinner, a post-church ordeal of heavy meats and savory pies, why not a new meal, served around noon, that starts with tea or coffee, marmalade and other breakfast fixtures before moving along to the heavier fare? By eliminating the need to get up early on Sunday, brunch would make life brighter for Saturday-night carousers».

This is how that fourth meal was born in England’s 1800s, later spreading worldwide, for example in North America. In fact, after WWII many married women started joining their country’s workforce as well, thus feeling the need for Sunday’s rest: they were in this way able to avoid cooking duties.

Today, brunch can be properly defined and seen as a post-party remedy in perfect “The Hangover” style. On Sunday no one better be setting any alarm. Eyes open a little too late to have a croissant and a cappuccino, but also too early to have a plate of spaghetti. It was Beringer himself who theorized that hangover should not be cured alone in bed with windows shut and in a deadly silence, but rather in company. From the very beginning brunch was and is, more than lunch and dinner, the social meal:

«Brunch is cheerful, sociable and inciting. It is talk-compelling. It puts you in a good temper, it makes you satisfied with yourself and your fellow beings, it sweeps away the worries and cobwebs of the week».

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If the time dimension during this meal seems to vanish, the same happens to its content: every distinction between starter, first course, main course and dessert is blurred; there is no distinction anymore. Brunch also makes any combination between food and beverages dissolve since milk, coffee, smoothies and shakes, and beers become one thing with food and are easily interchangeable.

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To use Tirelli’s metaphor, brunch is the extreme exacerbation of a de-structured meal that transfers into gastronomic terms what Pollock’s abstract expressionism has brought about in modern art.

 

CULT BRUNCH SPOTS IN MILANO:

  • Cocotte – Via Benvenuto Cellini, 1 Milano — For those who love over-the-Alps flavors more than traditional America, Cocotte is a great novelty in town. The idea is that of the American brunch, with some more alternatives served, indeed, in cocottes in which the food is baked. It is worth a visit for sure, and desserts and shakes are also not bad at all.
  • Frida – Via Pollaiulo, 3 Milano — Frida is an adorable city corner that will welcome you for a brunch that is a bit alternative and loud. Try it if you are a fan of hipster atmosphere: it won’t disappoint you. Worth to be mentioned is the covered garden that is very much appreciated in spring months.
  • Le Pommes Bistrot – via Pastrengo, 7 Milano — This beautiful bistro with a vintage touch located in Isola area is what is needed for an alternative brunch in friends’ company. You can choose among 4 proposals: Scandinavian, local (Italian, Milanese), Mediterranean and American.
  • Deus Café – Via Thaon di Revel, 3 Milano — Sandwich-addicted will be familiar with this place already for sure. Deus Cafè is an amazing retro corner where you can spend a wonderful Sunday eating delicious American-inspired food while immersed in a typical Milanese corte. The contrast and the flavors deserve a visit.
  • Fonderie Milanesi – Via Giovenale, 7 Milano — If you’re brunch lovers this is the perfect spot for you: the choice is between sweet and savory, coupled with a terrific dessert selection (the cheesecake is unbelievable), coffees and home-made fruit juices.
  • L’OV Milano – Viale Premuda, 14 Milano – It promises specialties with organic eggs, in several versions. The surroundings are warm and cozy, with bricks walls, a lot of wood and green and grey colored walls that make it particularly pleasant.
  • Un posto a Milano – Via Cuccagna 2 Milano  – It offers Nicola Cavallaro’s amazing cuisine, coupled with exquisite and organic raw materials’ quality and the infinte beauty of Cascina Cuccagna.

Giada Dionisio

La Sacralità del Brunch Domenicale

La società occidentale moderna ha provocato svariati cambiamenti. Noi giovani, soprattutto, abbiamo sempre meno tempo libero a disposizione, e questa frenesia è ancora più comprensibile in una città come Milano, che non smette mai di vivere. La vita sociale contribuisce ad offrire numerose occasioni di consumo che inducono a stravolgere le nostre abitudini e routines, e così anche ad uno stravolgimento dei classici pasti ed alla loro desacralizzazione. Tanti fattori portano a revisionare completamente le tempistiche ed i luoghi di fruizione e di consumo del pasto.  Per esempio i chioschetti di street food, che recentemente stanno riscuotendo un trend positivo, stanno contribuendo a far abbandonare al consumatore il tradizionale equilibrio alimentare; ma anche le occasioni di riunione tra amici come il brunch.        

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A coniare questo termine, incrocio tra breakfast e lunch, era stato nel 1895 uno scrittore inglese, Guy Beringer, su Hunter’s Weekly, rivista per gli amanti della caccia, in un articolo intitolato proprio «Brunch: A Plea» (un appello):

«Invece della cena domenicale, ordalia dopo la sacra messa di piatti pesanti e torte saporite, perché non proporre un nuovo pasto, da servire verso mezzogiorno, che cominci con the o caffè? Eliminando il bisogno di alzarsi presto la domenica, il brunch renderebbe la vita più brillante per i bevitori notturni».

Fu così che nacque il quarto pasto nell’ Inghilterra dell’Ottocento, per poi diffondersi worldwide, ad esempio in America. Infatti, dopo la seconda guerra mondiale molte donne sposate iniziarono a fare parte della forza lavoro del Paese e avendo  anche esse bisogno del riposo domenicale, adottando il brunch si liberavano dagli oneri culinari.

Per definirlo idoneamente, ai tempi odierni, possiamo dire che il brunch è la soluzione anti sbronza, il rimedio da hangover versione “Una notte da leoni”. È domenica e guai a chi punti la sveglia. Gli occhi si aprono un po’ troppo tardi per cappuccio e brioche ma anche un po’ troppo presto per un piatto di spaghetti.  Lo afferma proprio Beringer, che la sbronza non si cura nella solitudine del letto con le finestre chiuse e il silenzio tombale, ma in compagnia. Fin dall’inizio, il brunch è dunque, più del pranzo o della cena, il pasto sociale per eccellenza:

«È allegro, socievole, e stimolante. È compatibile con le chiacchiere. Ti mette in un buon mood e in armonia con te stesso e con i tuoi amici. Manda via le preoccupazioni e le ragnatele della settimana».

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Se la dimensione tempo durante questo pasto viene meno, così avviene anche per il suo contenuto: si confonde ogni differenza tra antipasto, primi, secondi e dessert, non c’è più distinzione. Il brunch, inoltre, fa evaporare ogni legame alimento-bevanda, poiché latte, caffè, frullati, birre diventano un tutt’uno col cibo e facilmente sostituibili.

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Per utilizzare la metafora di Tirelli, il brunch è l’estrema esasperazione del pasto destrutturato che trasferisce in gastronomia ciò che l’espressionismo astratto di Jackson Pollock ha apportato in termini di arte moderna.

LUOGHI CULT A MILANO:

  • Cocotte – Via Benvenuto Cellini, 1 Milano — Per quelli che più che l’America amano i sapori d’Oltralpe, Cocotte è un’ottima novità in città. L’idea è quella del brunch statunitense, con qualche proposta in più servita, appunto, dentro a delle cocottine passate al forno. Merita di certo una visita e dolci e frullati non sono affatto male.
  • Frida – Via Pollaiulo, 3 Milano — Il Frida è un delizioso angolo cittadino che vi accoglierà per un brunch un po’ alternativo e chiassoso. Provatelo se amate gli ambiente hipster: non vi deluderà. Una menzione merita il giardino coperto che nei mesi primaverili è apprezzabilissimo.
  • Le Pommes Bistrot – via Pastrengo, 7 Milano — Questo bellissimo bistrot di ispirazione vintage situato in zona Isola è proprio quello che ci vuole per un brunch alternativo in compagnia degli amici. La scelta è tra le proposte scandinava, nostrana, mediterranea e americana.
  • Deus Café – Via Thaon di Revel, 3 Milano — I sandwich addicted conosceranno di certo questo posto. Deus Cafè è un magnifico angolo retrò dove passare una splendida domenica mangiando cose squisite d’ispirazione americana immersi in una corte tipicamente milanese. Il contrasto e i sapori meritano la visita.
  • Fonderie Milanesi – Via Giovenale, 7 Milano — Se siete amanti del brunch, questo posto è perfetto per voi: la scelta è tra dolce e salato, il tutto accompagnato da una selezione di dolci da capogiro (la cheesecake è spaziale) , caffè e succhi di frutta home made.
  • L’OV Milano – Viale Premuda, 14 Milano – Promette specialità a base di uova biologiche, in svariate versioni. L’ambiente è caldo e accogliente, i mattoncini a vista, tanto legno, le pareti grigie e verdi, i piccoli dettagli alle pareti lo rendono particolarmente piacevole.
  • Un posto a Milano  – Via Cuccagna 2 Milano  – Propone l’ottima cucina di Nicola Cavallaro con materia prima squisita a Km 0 e la bellezza sconfinata della Cascina Cuccagna.

Giada Dionisio

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