Azotech

[Segue versione in Italiano]

Using liquid nitrogen as a cooling method in ice-cream production is nothing truly new, and it has become increasingly common in several gelaterie and restaurants. And that’s where Azotech comes in: making the job of ice-cream producers and restaurant owners easier.

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Azotech is a family-owned start-up born from the idea of Tiziana Cavalli (ex sales agent) and her cousin Luca Cappellin (researcher at Fondazione Mach di Trento), which also thanks to some relatives’ help, have invented and launched the prototype Azocream401, a machine able to produce ice-cream using nitrogen. What makes Azocream401 different from others is the 220 volt plug (compared to the 380v in other machines), a production cycle that lasts maximum one minute and a half (against the average of 10-15 minutes; which allows therefore for savings in energy costs) and an energy consumption rate of 1.2 kilowatt per hour (compared with the 9-10 of the competitors).

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Furthermore, nitrogen lets you use fresh and high-quality raw materials rather than the common lyophilized ready mixes, avoiding the problems regarding their different freezing temperatures and exploiting the creation of smaller ice crystals that permits an immediate perception of the flavor and a certain gelato creaminess.

Given its quick production cycle, Azocream401 was not thought for domestic purposes, rather allowing for a customization of the final product especially for who has specific needs such as food intolerances. Indeed, its cost can be amortized with the high volumes that only an ice-cream producer or other food businesses could easily reach.

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After the successes achieved with the first prototype – such as winning awards in the project “Trentino e Sviluppo” and from the Ministry of Agricultural and Forestry Politics which financed the project, participating in Expo 2015- Azotech is looking into designing a new machine, improved and with more functions. In order to do this, it is counting on new investors and European funds that will finance its research and development activities. In the meantime, a scientific research that will certify the quality of the final product has been commissioned.

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Alessandra Làzaro

Azotech

L’uso dell’azoto come metodo di raffreddamento nella produzione di gelato non è una novità, tanto è vero che sta prendendo piede in varie gelaterie artigianali e ristoranti. A facilitare il compito ai gelatai e ai ristoratori, però, ci pensa Azotech.

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Azotech è una startup familiare trentina nata da un’idea di Tiziana Cavalli (ex commerciale) e il cugino Luca Cappellin (ricercatore della Fondazione Mach di Trento), i quali, con l’aiuto di alcuni parenti, hanno ideato e lanciato il prototipo Azocream401, una macchina in grado di produrre gelato proprio mediante l’uso dell’azoto. Ciò che contraddistingue Azocream401 da altre macchine sono il bocchettone da 220 volt (contro i 380 di altre macchine), un ciclo di produzione massimo di un minuto e mezzo (a differenza dei 10-15 minuti in media, che consente dunque un risparmio di corrente) e il fatto che impieghi solo 1,2 kilowatt/ora di consumo (rispetto ai 9-10 della concorrenza).

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Inoltre, l’azoto consente di utilizzare materie prime fresche e di qualità anziché i soliti preparati liofilizzati, ovviando il problema dei loro diversi punti di congelamento e sfruttando la formazione di cristalli di ghiaccio più piccoli che permettono di avere una percezione del gusto immediato e una certa cremosità del gelato.

Dato il suo rapido ciclo di produzione, Azocream401 è stato pensato per usi non casalinghi,consentendo una personalizzazione del prodotto finale per chi ha necessità specifiche come intolleranze alimentari. In più, il suo costo diventa ammortizzabile con una grande produzione che solo una gelateria o un altro esercizio commerciale può facilmente conseguire.

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Dopo i successi raggiunti col primo prototipo – quali la vincita del bando “Trentino e Sviluppo”e quello del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che hanno finanziato il progetto, e la partecipazione a Expo 2015 – Azotech ha in mente di progettare una nuova macchina, perfezionata e con più funzioni, puntando su investitori e fondi europei che ne finanzino la ricerca e lo sviluppo. Intanto è stato commissionato uno studio scientifico che certifichi la qualità del prodotto finale.

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Alessandra Làzaro

 

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