oTTo fa il boTTo

Quando vivi in una città che non è la tua per 5 mesi, la voglia di scoprire angoli nascosti, posti nuovi, bar carini per il brunch, l’aperitivo, o anche solo per la foto da mettere su instagram è altissima. E c’è da dire che Madrid da questo punto di vista è quasi imbattibile: sembra che tutti i posti siano fatti per essere il posticino un po’ hipster dove leggere un libro bevendo una tazza di caffè, studiare, o far finta di farlo, il tutto in una atmosfera molto accogliente, dove ogni dettaglio è curatissimo, dal tavolo di legno grezzo, alle sedie rigorosamente una diversa dall’altra e dalle biciclette vintage appese al soffitto.

Ma adesso non vi parlerò di Madrid, ahimè l’avventura spagnola è finita, per ora, e sono tornata a Milano. C’è di bello che la voglia di scoprire nuovi posti magici me la sono portata dietro, e non c’è niente di meglio che andare alla ricerca nella propria città, per innamorarsene di nuovo e pensare che alla fine non è affatto male.

oTTo, conosciuto ormai anche come SarpioTTo o Bar oTTo, è il bar del momento, c’è poco da dire. Vi dico solo che io l’ho scoperto tramite instagram, e in effetti bisogna ammettere che è troppo carino per non far scattare quella voglia irrefrenabile di fare una foto e postarla immediatamente, senza dimenticare l’hashtag #sarpiotto, ovviamente.

Otto

Nato nell’aprile 2015 dall’idea dei 3 soci di creare un posto che potesse essere allo stesso tempo bar, casa, dopolavoro e  co-working place, oTTo è un po’ un locale multifunzionale, soprattutto per i numerosi eventi culturali che si svolgono presso lo spazio. Vengono infatti organizzate molte attività, dai laboratori pomeridiani per bambini nel weekend a quelli per gli adulti, come il KnitLab dalle conferenze su tematiche attuali, al cineforum e alle mostre fotografiche, e ancora dalle presentazioni di nuovi libri a eventi di eco-sostenibilità. L’ultimo, ad esempio, ha visto ospiti delle ragazze che all’esterno di oTTo vendevano pesce fresco. Un’altra iniziativa carina è quella della parete artistica: all’ingresso una vetrina è riservata ogni mese a un artista diverso e la cosa divertente è che non sono accettate candidature, ma l’artista precedente nomina il successivo. Insomma, di oTTo non si può certo dire che non si diano da fare, e tutte queste attività vengono accolte con grande entusiasmo dai clienti.

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Ma lasciando un attimo da parte queste attività, non proprio tipiche di quello che comunque nasce principalmente come bar, arriviamo al succo, o meglio, al food.

ciao

Tanto per cominciare, si ordina al bancone e poi ci si accomoda su uno dei tanti tavoli, tavolini, tavoloni, tutti diversi gli uni dagli altri, sedie comprese, più o meno ampi, che a volte capita quindi di dover condividere con dei perfetti estranei, ma diciamocelo, può essere divertente. Nella bacheca di fianco al bancone si può scegliere tra un menù per il pranzo, uno per la cena, e poi c’è una grande varietà di taglieri da aperitivo e “quadrOtti”, delle fette di pane in cassetta, guarnite con ricette ricercate e bio, preparate al momento, ideali per pranzo, ma anche come spuntino. Anche la scelta per la colazione o una merenda non è meno varia, potendo scegliere tra yogurt greco con diversi topping, frutta fresca, pane e nutella, muffin e fette di torta. I piatti sono sempre molto ben presentati e da fotografare è tutto molto carino, ma anche da assaggiare, vi assicuro, sono uno più gustoso dell’altro.

oooo

oTTo è perfetto per colazioni, brunch, pranzi, cene, aperitivi, ma anche per un calice di vino o un drink dopocena, e per gli appassionati di gin, al bancone c’è n’è una vasta gamma targata oTTo, ognuno con le sue essenze, profumi e colori.

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L’attività di co-working, ha delle fasce orarie, dalle 9 alle 12.30 e poi dalle 15 alle 19. Dipende un po’ da cosa si deve fare, ma durante la settimana si riesce a studiare in tranquillità per gli standard di un bar. Nel weekend invece è quasi impossibile pensare di studiare, ma si può sempre andare a far finta di essere gente studiosa e intellettuale con il Mac, che tanto poi, lo sappiamo, si finisce su Facebook in meno di 5 minuti.

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E ovviamente, non si può non parlare del Selfie Service. Ok, ormai i selfie impazzano ovunque, ma uno specchio che scatta il selfie a chi si mette davanti e posta automaticamente la foto su twitter (account @Selfie_Service) è una idea nuova e divertente.

articolo

Questo posticino nel cuore di China Town, in via Paolo Sarpi 8, aperto 7 giorni su 7 dalle 9 alle 2 di notte, tranne il lunedi (solo dalle 18.30), è un piccolo paradiso dove sentirsi a casa, mangiare e bere qualcosa, studiare e incontrare gli amici, anche senza darsi appuntamento. Si, perché il bar è cosi carino e “irresistibile” che in meno di un anno è già diventato il quartier generale di molti milanesi e incontrarsi per uno spritz da oTTo, sta già diventando un’abitudine. Una buona abitudine.

Fatevi un giro sul loro sito: www.sarpiotto.com e sulla pagina instagram sarpiotto, vi verrà subito voglia di correre li!

Margherita Chimenti

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