Sano e buono: il Fast Food che rivoluzionerà l’idea del Fast Food

Dimenticatevi per un attimo vassoi di plastica che ondeggiano disordinatamente all’interno di locali affollati, dove vi viene servito il risultato ingegneristico di una catena di montaggio. Lasciate perdere un servizio impersonale tanto quanto i movimenti ripetuti di Charlie Chaplin nella fabbrica di bulloni. Immaginate ora un ristorante accogliente, zona Bicocca, con cucina a vista, piccoli vasi di fiori qua e là e una piccola libreria nel fondo: benvenuti ad Agape signori!

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Agape FastFood è un progetto imprenditoriale, nonché raffinatissimo laboratorio culinario, che nasce poco meno di un anno fa dall’alchimia immediata tra Tiziana e Davide, i due proprietari, che ricordano con un sorriso il loro primo incontro. “Mi trovavo a fare colazione in un bar e stavo parlando al telefono con mia sorella,” dice Tiziana. “Le porgevo domande alle quali ad un certo punto un signore affianco a me ha cominciato a rispondere. Era Davide. Dico a mia sorella che l’avrei richiamata dopo 10 minuti. Sono diventate 3 ore”. Dopo qualche mese i due danno alla luce Agape FastFood.

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                                                   Tiziana e Davide

“Agape deriva dal verbo greco amare”, ci spiega Davide, “termine successivamente preso dalle prime comunità cristiane con cui indicavano il momento in cui, dopo la messa, si incontravano per mangiare in un’atmosfera conviviale. Abbiamo voluto creare un luogo confortevole dove le persone potessero gustare piatti di qualità in modo semplice”.

Il mantra vigente in questo delizioso locale è “cibo sano e buono”: ebbene sì, non appena vi verrà servito il vostro piatto, potrete capire che ciò che è sano può essere buono, e che non tutto ciò che è buono debba necessariamente essere non sano. Per quanto riguarda il panino con l’hamburger, principe del menu, il cliente ha la possibilità di scegliere tra i classici e i gourmet, entrambi in versione solo panino o versione combo con bibita e patatine, con un rapporto qualità prezzo assolutamente vincente… per il cliente! Per i classici si tratta di un’offerta più tradizionale: normalmente svizzera di angus o di tacchino accompagnata da un formaggio (cheddar, scamorza affumicata oppure grana a scaglie), insalata, pomodori (rigorosamente bovaiolo, il che desta sempre grande disappunto ai fornitori!), e altri diversi ingredienti tra cui cetriolo fresco, bacon e la fantastica salsa Agape. Il tocco artistico di chef Davide però si percepisce dinnanzi ai gourmet. Quattro proposte attualmente sul menu, dagli ingredienti e dal gusto più ricercati, vi faranno ringraziare di esservi svegliati quella mattina con pioggia, neve, vento e di aver dovuto affrontare i mille impegni della giornata. E questo lo possiamo dire con convinzione dal momento che incuriosite dal’idea di cucina sana ma anche buona ci siamo immediamente recate sul posto. A distanza di tempo non siamo ancora riuscite a dimenticare il panino “Lardo”, con blend di maiale e angus scozzese accompagnati da rucola e composta di lardo di colonnata, che dà quel tocco elegante ma deciso alla carne già di per sé saporita, oppure il dolcissimo “Honey” con patty di angus servita con germogli di spinaci, cipolla caramellata e un’incredibile maionese al miele con arachidi la cui croccantezza è decisamente la ciliegina sulla torta di questo panino, che fa venire l’acquolina in bocca solo al pensiero.

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                                                “Lardo”

Last but not least, il tutto è risultato assolutamente leggero grazie all’ottima qualità dei prodotti utilizzati in cucina, tanto che… c’era posto anche per il dolce! Allora perché non provare la black devil, un puro concentrato di cioccolato in grado colmare ogni carenza d’affetto? oppure la fantastica cheesecake ai frutti rossi di Tiziana (la cui preparazione richiede un’intera giornata) che le dà quel tocco in più aggiungendo un pizzico di cannella  rendendola ancora più interessante. Assolutamente da leccarsi i baffi!!

Ma questo è solo un anteprima di quello che questo posto così particolare ha da offrire. Tutti i panini dai classici ai gourmet non sono come gli innumerevoli panini che si possono trovare in giro per Milano. Infatti da Agapefastfood in ogni cosa si può riscontrare una marcia in più, data dall’incrocio tra la creatività degli chef e l’alta qualità delle materie prime accostate in maniera originale. Tanto altro c’è da provare in questo fantastico locale e noi non vediamo l’ora di tornare ad assaggiare i nuovi panini gourmet e la deliziosa (così ci è stata descritta, ma ahimè era già terminata) carrot cake.

 

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Tutto ciò rappresenta il risultato di un tour gastronomico perfettamente organizzato dalla gestione bicefala del posto: Tiziana e Davide  in origine, avevano bene in mente ciò che volevano creare, ossia un luogo dove poter esprimere la propria passione in modo semplice, senza però rinunciare ad un pizzico di creatività e di sperimentazione. Agape FastFood è fatto per tutti e rappresenta l’alternativa per tutti: l’obiettivo è proprio quello di far sedere allo stesso tavolo lo studente tra le nuvole per il cambio di lezione, l’impiegato frettoloso con poco tempo per pranzare, e l’anziano che ha voglia di godersi un pasto semplice in compagnia. Il locale si trova in una posizione strategica, nel vivo del campus dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, della ex zona Pirelli e a pochi minuti dal teatro degli Arcimboldi. Anche il target di riferimento è estremamente diversificato, ragion per cui il menu propone varie alternative a seconda delle diverse esigenze dei vari clienti, mantenendo però sempre grande coerenza al suo interno.

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C’è posto per tutti da Agape: i vegetariani e i vegani hanno la possibilità di mangiare un piatto di insalata (accompagnato, ad esempio, con feta) e di scaldare le giornate invernali con un piatto di zuppa, assolutamente senza glutammati, salse o farine, e accompagnata con pane integrale o pane di cereali, oltre alla proposta dell’hamburger vegetariano. Inoltre, per quanto riguarda i celiaci, Agape propone il cosiddetto “open burger”, ossia gli ingredienti del panino classico serviti su piatto senza l’accompagnamento del pane.

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Semplicità e qualità, nonché l’assoluta gentilezza e professionalità dei proprietari, sono il motore di questo fantastico marchingegno quale è Agape. Tutto ciò richiede un rapporto stretto con i fornitori: i prodotti vengono selezionati e ordinati quotidianamente per garantire al cliente certi standard qualitativi.

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Questo grande progetto ha visto, in poco meno di un anno, il favore e i feedback positivi della clientela, come è possibile vedere anche sui social network. Lasciando da parte, almeno per il momento, l’idea di creare un sito internet, la gestione della pagina Facebook e Instagram ha consentito la creazione di un rapporto diretto col cliente, che ha la possibilità di ricevere le news riguardanti le proposte del locale, nonché di chiedere delucidazioni sui piatti o sugli ingredienti ricevendo una risposta pressocchè immediata, quasi a trovarsi in una sorta di banchetto virtuale. Questo, insieme ad iniziative quali ad esempio “Il panino del mese”, ha fatto sì che nel giro di pochi mesi si creasse un forte brand recall e che l’impresa cominciasse a funzionare sul serio. Ma è il passaparola ciò che ha realmente avvicinato le persone ad Agape: la vera vittoria sta proprio nel fatto che una persona consigli un locale ad un proprio amico, perché in questo modo ci sta mettendo la faccia, sa che quei due giostrai faranno salire l’amico sulla ruota panoramica e che gli mostreranno quella vista mozzafiato di cui egli stesso ha potuto godere.

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E cosa dice la mano di Agape per il futuro? Innanzitutto, l’apertura serale, che verrà inaugurata venerdì 8 aprile 2016, e che rappresenta una prima grande sfida dopo un anno di fatiche ma anche di grandi soddisfazioni e che avrà una più ampia scelta di panini gourmet, tutti molto particolari ma al contempo da leccarsi i baffi. C’è poi la volontà di espandersi e di rendere il marchio Agape FastFood più solido, attraverso la proposta di cibo sano e buono in più punti vendita.

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Per chiudere, lascio la parola ai protagonisti, che di loro dicono..

“Siamo la pasta al pomodoro: semplici, tradizionali ma buoni. Ciò non toglie il fatto che ci piaccia fare cose particolari come mettere l’ananas in un panino, caramellarlo, aromatizzarlo alle foglie di menta e metterlo vicino alla carne di maiale.”

Raffaella Abate e Veronica Massimo

 

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