Mercado De la Cebada

Eccoci alla seconda tappa mangereccia madrilena! Questa volta vi parlo del Mercado De La Cebada, un mercato al coperto un po’ diverso dagli altri.

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Situato nel quartiere de La Latina, il Mercado De la Cebada, chiamato anche più semplicemente La Cebada dai madrileni, non è un qualunque mercato di cibo. A prima vista si presenta imponente e un enorme graffito tutto colorato occupa quasi tutta la facciata del capannone che ospita il mercato. Con un grande spiazzo centrale occupato dalle scalinate, si estende su due piani, pieni di diversi chioschi e bancarelle che vendono dalla frutta alla verdura, dalle uova allo jamon serrano, dalla carne alle spezie, dai frullati di frutta al pesce fresco. C’è n’è proprio per tutti, sia per chi ci vada a fare la spesa, sia per chi ci vada per mangiare qualcosa, sia ai tavolini del mercado oppure nel cortile appena fuori.

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Durante il weekend è molto tipico andare a La Cebada per pranzare, soprattutto la domenica, essendo nel quartiere del mercato de Il Rastro e della Calle de la Cava Baja, piena di baretti che la domenica pomeriggio vengono letteralmente presi d’assalto per la classica usanza del bicchiere di Vermouth post Rastro.

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Ma cosa si mangia a La Cebada? La cosa più comune è fermarsi alle bancarelle di pesce, che oltre al pescado fresco e ai molluschi, vendono pesce pronto da mangiare, servito molto alla buona in vaschette di plastica. Polipo bollito condito al momento con olio e paprika, cozze alla catalana, gamberoni al sale grosso, alici sott’olio, vongole al vapore e crocchette di baccalà trionfano sui banconi. In secchi verdi pieni di ghiaccio, ai piedi delle bancarelle, chiaramente non potevano mancare bottiglie di vino bianco e birre fresche, che in qualche modo vengono sempre vendute insieme alle vaschette di pesce. I venditori infatti hanno una notevole capacità di riuscire a farti prendere un po’ quello che vogliono loro, e per il fatto che i turisti non sanno bene che prendere, e anche perché la loro parlantina fa il suo effetto!

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Prese le vaschette di pesce fresco e le cervezas, immediatamente di fianco al mercado c’è un cortile, conosciuto come Campo de la Cebada, ideale per godersi il pranzo all’aperto o anche solo per respirare un’atmosfera del tutto particolare. Questo cortile, infatti, un po’ nascosto alla vista di chi cammina li intorno sembra quasi un cantiere, tutto circondato da barriere di legno, sulle quali sono sparsi diversi oblò di plastica per sbirciare dentro, ha una dimensione tutta sua. Un campo di basket; un piccolo anfiteatro che si direbbe quasi improvvisato con casse di legno, ma in realtà sappiamo che così fa molto più hipster, per vedere gli spettacolini dei diversi artisti di strada che si esibiscono nel weekend; varie panche e sdraio di legno dalle forme e design più assurdi caratterizzano il cortile del mercado. Molto carino è anche l’orticello autogestito e coltivato dai frequentatori più assidui, dei veri e propri personaggi, ma sono anche loro che rendono l’atmosfera di questo cortile tutta particolare: sembra un po’ di entrare in un luogo un po’ da film come Waterworld, un’oasi autogestita e futuristica, un po’ molto “alterna” come diremmo a Milano.

Spero che questa prima introduzione a La Cebada vi abbia già incuriosito, ma se non fosse così, tranquilli, perché il pezzo forte arriva ora!

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Di recente l’associazione dei commercianti del mercado ha fatto un accordo con un’associazione di musicisti locali, che prende il nome di MAD, Music And Dealers. Questa iniziativa prevede che un weekend al mese dei djs prendano il posto di alcuni venditori del mercado, sostituendosi al venditore di uova piuttosto che al venditore di pesce, e che mettano la loro musica a massimo volume per fare scatenare tutti! Quello che si vede dunque è una bancarella di verdura e di fianco, nel chiosco “Huevos frescos”, c’è un dj che fa ballare tutti!

Quando c’è questo evento, il Mercado si riempie facilmente di molti giovani, che vanno lì per mangiare e bere una birra a ritmo di musica, il più delle volte techno, ma non solo. L’atmosfera che si crea infatti è divertente e molto particolare. Non è una cosa molto comune comprare 1 kg di gamberoni con il dj di fianco che mette vinili!

Margherita Chimenti

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