Condividere i bisogni per condividere il senso della vita

Il 28 novembre, esattamente un mese fa, si svolgeva la 19^ giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Oltre ai 140.000 volontari coinvolti, hanno aderito 11.000 punti vendita tra supermercati, alimentari e minimarket. Un gesto che ha permesso di raccogliere 8990 tonnellate di alimenti a lunga scadenza da poter ridistribuire alle persone bisognose, che non arrivano a fine mese, che hanno perso il lavoro o che semplicemente sono state meno fortunate. Gli italiani coinvolti sono stati più di 5.000.000.I numeri parlano chiaro, le persone non sono rimaste indifferenti, uno sguardo generoso di carità resta nei cuori di ognuno, nonostante la diffidenza, nonostante la crisi che continua a colpire le famiglie e tutta la nostra società.

Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, commentava così la giornata della Colletta: «Quest’anno ci entusiasma il significativo incremento del numero degli amici volontari. Molti si sono aggiunti in modo imprevisto, coinvolti da ciò che hanno incontrato. Tutti hanno offerto tempo, braccia, gioia, ascolto ed attenzione alle persone, una contagiosa testimonianza di festa.»– prosegue affermando che – «Provocare occasioni per guardarsi negli occhi, per fare insieme piccoli gesti quotidiani, per occuparsi dell’altro, anche solo per poco, fa uscire il meglio di sé, fa “sentire bene”. All’importante incremento di dedizione e di lavoro comune, si aggiunge un risultato di sostanziale tenuta dei volumi raccolti, (8.990 tonnellate) rispetto all’anno scorso (9.200 tonnellate). Quanto raccolto verrà distribuito nei prossimi mesi alle oltre 8.000 strutture caritative con noi convenzionate, per sostenere oltre 1 milione e mezzo di bisognosi..».

Queste parole sembrano racchiudere un insieme di commozione, gratitudine e stupore per un gesto che prosegue senza sosta da 19 anni. La storia del Banco nasce da un’amicizia, l’incontro inaspettato tra due grandi personaggi: Danilo Fossati (fondatore della Star) e Don Luigi Giussani (fondatore del movimento di comunione e liberazione).

Furono ispirati dall’esempio della Fondacion Banco de Alimentos di Barcellona. Sin dall’inizio, il Banco Alimentare è stato lo strumento per inseguire “un tentativo “ironico” che nasce, non da uno spirito volontaristico o filantropico, ma dalla passione per l’uomo”. Tutto fiorisce dall’esigenza primaria di condividere i bisogni, per condividere il senso della vita che da sempre, ha segnato e segna il metterci in gioco di ogni giorno a lavoro, in università, a casa, in famiglia, con gli amici. Da gesti come la giornata della Colletta si sperimentano compassione (cum-passum: passione per l’altro) e commozione (cum-motus: muoversi insieme) per tutti i nostri compagni di strada, dal povero, al volontario che dona il suo tempo, dall’emarginato, all’imprenditore che sostiene l’opera del Banco. Ogni giorno è possibile, nell’esperienza che ciascuno vive in modo unico – povero e non povero – verificare che tutti noi siamo in attesa di qualcuno che si muova al nostro fianco, che abbia passione per la nostra vita e per il nostro destino. E’ da questa “passione per l’io” che nasce la giornata della Colletta, poiché, come diceva don Luigi Giussani, “un singolo io vale più di tutto l’universo”. È dall’esigenza di questa compagnia, che chi ha iniziato l’avventura del Banco si è mosso, per correre incontro al cuore di chi è più solo. Ma è nel correre incontro agli altri che ci si rende ancora di più conto che i veri bisognosi siamo noi che ci siamo messi in moto quel giorno, per poter vivere più intensamente, per essere più vivi e meno soli.

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A proposito di “singoli io”, 45 studenti della nostra università, ben attenta ai numeri, al profitto e alle paghe orarie del lavoro dei propri studenti; 45 studenti della Bocconi hanno accettato di dedicare gratuitamente del loro tempo per partecipare ad una delle più grandi opere di carità del nostro Paese.

Uno di loro, al termine del turno, dopo ore di lavoro passate al freddo, dice «son tornato a casa infreddolito fuori, ma ricco dentro». Sono tante le testimonianze di umanità che si sono susseguite durante la giornata, dall’accoglienza quasi familiare ricevuta dai proprietari del supermercato, alla generosità di diverse persone che sono andate a fare la spesa “solo” per il Banco.

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La giornata intensa ha come riacceso gli sguardi dei Bocconiani, spesso spenti dalle moli di studio e dagli ambienti annullanti della “biblio” e dei posti studio.

Finalmente del tempo per sè, che è risultato prezioso, utile per riscoprire la gratitudine che si sperimenta tutte le volte che si raccoglie un pacco di pasta, una scatoletta di tonno, un barattolo di pelati, guardando dritto negli occhi chi te lo consegna: un amico, anche se sconosciuto. Ogni grammo, dei 450,3 kg di alimenti raccolti dal “nostro” supermercato, è stato un modo per farsi riempire il cuore di commozione. Ogni grammo ricevuto, è stato lasciato poi nelle mani dei volontari che lo consegneranno nei prossimi mesi a tutti i bisognosi.

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Si chiude un capitolo, ma se ne riapre un’altro, nell’attesa di scoprire cosa ci racconterà il ventesimo, quando, se il Banco ce lo riproporrà, parteciperemo alle 20^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Andrea Telesca

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